Norme e Leggi

STATUTO DEL CONSORZIO PER LE AREE DI SVILUPPO INDUSTRIALE DELLA SICILIA - Provincia di Trapani

ART.14 DELLA LEGGE REGIONALE 4 GENNAIO 1984. n.1
ART.1
Il Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Trapani, costituito con D.P.R. n.330 del 22/4/1964 ai sensi dell'art.21 della legge 29 luglio 1957 n.634, è ente pubblico non economico dotato di personalità giuridica pubblica in forza della L.R. 4/1/1984 n.1

ART. 2
Il Consorzio ha sede in Trapani.

ART.3
Fanno parte del Consorzio i Comuni di:
a) Trapani - Castelvetrano - Salemi - Erice - Buseto Palizzolo - Favignana - San Vito Lo Capo - Custonaci - Marsala - Valderice - Partanna - Calatafimi;
b) Provincia di Trapani
c) I.R.F.I.S.
d) Associazione Industriale di Trapani
e) Camera di Commercio - Industria - Agricoltura - Artigianato di Trapani
Possono partecipare al Consorzio, oltre alla Regione Siciliana, enti locali, enti pubblici, enti economici o finanziari sia pubblici che privati, nonché associazioni di rappresentanza degli industriali.

ART.4
Il Consorzio ha la durata di anni 30 che può essere prorogata alla scadenza.

ART.5
Il Consorzio ha lo scopo di promuovere l'insediamento di piccole e medie imprese nel comprensorio consortile, di cui alla planimetria allegata al presente statuto, così delimitato dai confini della provincia di Trapani e del Comune di Menfi in provincia d'Agrigento.
A tal fine:
a) Predispone e aggiorna il piano regolatore dell'ara di sviluppo industriale;
b) Acquisisce le aree e i fabbricati necessari per l'esercizio delle attività consortili;
c) Esegue e sviluppa le opere di attrezzatura della zona industriale;
d) Acquisisce e cede alle imprese industriali ed artigiane le aree ed i fabbricati destinate ad iniziative industriali anche in locazione finanziaria;
e) Gestisce le opere infrastrutturali per la produzione di servizi da fornire alle imprese dell'area consortile;
f) Assume qualunque altra iniziativa idonea al raggiungimento dei fini istituzionali.

ART.6
La cessione dei terreni di proprietà del Consorzio sarà effettuata a tutte le imprese che intendono realizzare nuove iniziative nel comprensorio, sulla base di condizioni previamente determinate.
In ogni caso, le condizioni debbono essere tali da costituire una concreta, effettiva integrazione degli incentivi previsti dalle disposizioni vigenti.

ART.7
Il patrimonio consortile è costituito :
l) Dai conferimenti eventualmente disposti dalla Regione o dallo Stato;
m) Dai conferimenti degli enti partecipanti;
n) Dai contributi in conto capitale di enti pubblici e privati;
o) Dalle riserve comunque costituite;
p) Dagli avanzi e disavanzi d'esercizio.
I conferimenti iniziali degli enti partecipanti risultano stabiliti nella seguente misura:
l) Comune di Trapani £ 25.000.000 in anni cinque
m) Comune di Castelvetrano £ 7.500.000 " " "
n) Comune di Salemi £ 5.000.000 " " "
o) Comune di Erice £ 3.000.000 " " "
p) Comune di Buseto Palizzolo £ 1.250.000 " " "
q) Comune di Favignana £ 7.500.000 " " "
r) Comune di S.Vito Lo Capo £ 7.500.000 " " "
s) Comune di Custonaci £ 7.500.000 " " "
t) Comune di Marsala £ 7.500.000 " " "
u) Comune di Valderice £ 7.500.000 " " "
v) Comune di Paceco £ 7.500.000 " " "
w) Comune di Partanna £ 7.500.000 " " "
x) Comune di Calatafimi £ 7.500.000 " " "
y) I.R.F.I.S. £ 10.000.000 " " "
z) Provincia di Trapani £ 15.000.000 " " "
aa) Associazione Industriali di TP £ 3.000.000 " " "
bb) Camera di Commercio I.A.A. £ 10.000.000 " " "
I conferimenti di degli enti partecipanti possono essere incrementati dai conferimenti di nuovi membri e da ulteriori apporti dei consorziati.
Il Consiglio Generale del Consorzio dichiara morosi gli enti partecipanti che non hanno osservato l'obbligo del versamento nei conferimenti alle scadenze previste dallo statuto.
Trascorsi sei mesi dalla dichiarazione di morosità il Consiglio Generale delibera l'esclusione dal Consorzio dell'ente partecipante inadempiente. In questo caso il Consiglio Generale delibera la conseguente riduzione del patrimonio consortile.

ART.8
I mezzi finanziari del Consorzio sono costituiti:
a) Dai ricavi di vendita e dai canoni di locazione delle aree e dei rustici industriali;
b) Dai proventi della gestione dei vari servizi esistenti e funzionanti nell'aria industriale e dai proventi di ogni altra prestazione effettuata dal Consorzio;
c) Dai contributi in conto d'esercizio degli enti partecipanti, della Regione, degli altri enti pubblici e privati;
d) Da ogni altro provento derivante da investimenti mobiliari e immobiliari.
Il concorso degli enti consorziati alla copertura dei costi d'esercizio viene deliberato dal Consiglio generale tenendo conto di ogni elemento utile a determinare l'interesse e/o l'incidenza concreta di ciascuno di essi.
Gli avanzi di esercizio verranno destinati alla costituzione di una riserva utilizzabile esclusivamente per la copertura dei disavanzi.
Il disavanzo di esercizio che non trova copertura nella riserva di avanzi di esercizio precedenti, o, nell'esercizio successivo, in specifici contributi erogati da enti pubblici e privati o negli avanzi di esercizio, verrà imputata agli enti partecipanti in proporzione dei rispettivi conferimenti.
Il mancato versamento dei concorsi in conto d'esercizio e per la copertura dei disavanzi entro sei mesi dalla scadenza stabilita in sede di deliberazione, costituisce causa d'esclusione dal Consorzio dell'ente partecipante da decretarsi con deliberazione del Consiglio Generale.

ART.9
Sono organi del Consorzio:
a) Il Consiglio Generale;
b) Il Comitato Direttivo;
c) Il presidente;
d) Il Collegio dei Revisori.

ART.10
Il consiglio Generale è costituito:
a) Dai rappresentanti degli Enti o Associazioni consorziate e della Regione Siciliana nonché dai rappresentanti dei Comuni i cui territori cadono nel perimetro dei Consorzi delle Aree di Sviluppo Industriale.
La regione Siciliana partecipa con due rappresentanti nominati dall'assessore regionale per l'Industria.
Al Consiglio Generale partecipano con voto deliberativo quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative in campo nazionale, tre rappresentanti delle associazioni degli industriali, di cui due designati dalle Associazioni provinciali degli industriali ed uno dall'Associazione piccole e medie industrie competenti per territorio, e tre rappresentanti delle associazioni artigiane più rappresentative.
I membri così nominati durano in carica anni.
In caso di inadempimento, dimissioni, revoca o decadenza di un membro, l'ente o l'Associazione che lo ha nominato provvederà alla surroga o alla sostituzione con un altro rappresentante, la cui durata in carica cessa, comunque, alla scadenza degli altri membri in carica.
In tali casi, ove la designazione da parte dell'Ente o Associazione non abbia luogo entro due mesi dal verificarsi dalla vacanza, provvederà, previa diffida, l'organo cui è demandata la vigilanza dell'Ente stesso.

ART.11
Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente del Consorzio, da tre rappresentanti del Consiglio Generale eletti dallo stesso con voto limitato a due, tre rappresentanti delle associazioni degli industriali.
I due rappresentanti della Regione Siciliana designati a far parte del Consiglio Generale sono membri di diritto del Comitato Direttivo.
Quest'ultimo elegge nel suo seno un vice presidente nella prima seduta, con le stesse modalità di cui al quinto, sesto e ottavo comma dell'art.6 della L.R. 4 gennaio 1984, n.1.
Qualora dovesse essere eletto alla carica un presidente o uno dei tre rappresentanti delle associazioni degli industriali o uno dei due rappresentanti della Regione Siciliana, il comitato direttivo, risulterà composto, diversamente da quanto disposto dal primo o dal secondo comma del presente articolo, da sette componenti più il presidente.
I membri durano in carica cinque anni.

ART.12
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Generale nella sua prima seduta a maggioranza assoluta dei componenti e con la presenza di almeno due terzi dei componenti del consiglio del medesimo.
Qualora nessuno ottenga tale maggioranza o non sia raggiunto il quorum richiesto, nella seduta successiva si procederà ad una seconda votazione nella quale risulterà eletto chi otterrà la maggioranza assoluta dei voti dei consiglieri presenti, metà più uno dei componenti del Consiglio Generale. Tale quorum sarà, peraltro, necessario per tutte le deliberazioni del Comitato Direttivo.
In caso di assenza o di inadempimento è sostituito dal vice presidente.
Il presidente dura in carica cinque anni.
La carica di presidente è incompatibile con quella di amministratore di aziende operanti nell'ambito del Consorzio.

ART.13
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e tre supplenti, di cui uno effettivo e un supplente scelti dall'Assessore Regionale per l'Industria fra i funzionari in servizio presso lo stesso Assessorato; uno effettivo e un supplente scelti dall'Assessore del Bilancio e delle Finanze scelti rispettivamente tra i dirigenti e gli assistenti del ruolo tecnico in servizio presso il medesimo Assessorato; uno effettivo e uno supplente scelti dall'Assessore Regionale per l'Industria fra gli inscritti dell'Albo dei Revisori ufficiali dei conti da almeno cinque anni.
La nomina avverrà con decreto dell'Assessore Regionale per l'Industria.
La presidenza del Collegio dei Revisori spetta ad uno dei Revisori designati dall'Assessore Regionale per l'Industria, che deve essere scelto fra gli inscritti all'Albo Nazionale dei Revisori da almeno cinque anni.
Il collegio dura in carica cinque anni.

ART.14
L'incarico dei componenti degli organi di cui ai precedenti articoli è incompatibile per le persone che abbiano la qualifica di dipendente retribuito dal Consorzio.
Altri casi di incompatibilità potranno essere determinati dal Consiglio Generale.

ART.15
Il Direttore è nominato dal Comitato Direttivo e seguito di apposito concorso per titoli ed esami bandito dal Consorzio.
Il Direttore del Consorzio assiste di organi di cui all'art. 5 del L.R. 4 gennaio 1984, n.1 e partecipa alle riunioni degli stessi curandone la segreteria.
Coordina, altresì, l'organizzazzione consortile e i relativi servizi.
Il Direttore sovraintende a tutti gli uffici del Consorzio e provvede alla disciplina del personale.
Egli è responsabile del buon andamento dei servizi.
E' responsabile dell'attuazione delle delibere consortili e garantisce un'efficiente ed efficace funzionamento del Consorzio.
Propone ai competenti organi del Consorzio le soluzioni e i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento dei fini istituzionali.
Il Comitato Direttivo, può tuttavia, affidare per un periodo non superiore ad un biennio le funzioni di direttore a persone avente una specifica conoscenza ed esperienza dei problemi economici ed industriali.
In tal caso il concorso di cui al punto primo deve essere bandito entro il biennio stesso.

ART.16
Spetta al Consiglio Generale:
a) adottare lo statuto del Consorzio;
b) adottare il piano regolatore dell'area del Consorzio;
c) provare i programmi triennali di intervento di cui all'art.22 della L.R. n.1 del 1984
d) approvare entro e non oltre il trenta aprile e non oltre il trenta novembre, rispettivamente, il conto consuntivo relativo all'esercizio precedente e il bilancio preventivo relativo all'esercizio successivo, predisposti dal Comitato Direttivo e, in sede di approvazione di bilancio, procede all'aggiornamento annuale dei programmi di intervento previsto dal quarto comma dell'art. 22 della legge sopra indicata. Decorsi infruttuosamente i termini su indicati, l'Assessore Regionale per l'Industria provvede mediante la nomina di apposito commissario;
e) ratificare la delibere del Comitato direttivo sulla ammissione di altri enti al Consorzio; la ratifica dovrà avvenire entro 60 giorni dalla trasmissione della delibera al Consiglio Generale; trascorso infruttuosamente tale termine, la delibera diventa esecutiva;
f) approvare i regolamenti che disciplinano i servizi espletati dall'Ente;
g) approvare il regolamento organico del personale;
h) dichiarare morosi gli Enti inadempienti e deliberare la loro esclusione;
i) deliberare circa le eventuali modifiche al presente statuto,salvo l'approvazione secondo le modalità e le forme previste dalla legge vigente;
l) determinare eventualmente gli altri casi di incompatibilità di cui al secondo comma dell'art.14 del presente statuto;
m) deliberare, con la maggioranza di due terzi dei componenti, l'eventuale scioglimento anticipato del Consorzio; e provvedere alla nomina del liquidatore.

ART.17
Il Consiglio Generale si riunisce in seduta ordinaria due volte all'anno cioè entro il mese di marzo e quello di novembre.
Il Consiglio può, inoltre, essere convocato dal Presidente in seduta straordinaria per l'esame dei problemi urgenti e rilevanti e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi membri e dal Collegio dei Revisori.
Il Consiglio è convocato mediante lettera raccomandata ai singoli membri ed ai componenti il Collegio dei Revisori, spedita almeno otto giorni prima di quello della convocazione.
In caso di urgenza il termine potrà essere abbreviato fino a tre giorni.

ART.18
Spetta al Comitato direttivo sovraintendere alle attività del Consorzio.
In particolare il Comitato direttivo:
a) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi, da sottoporre unitamente ad apposite relazioni illustrative, al Consiglio Generale, rispettivamente,non oltre il 31 ottobre e non oltre il 28 febbraio. Decorsi infruttuosamente detti termini, l'Assessore Regionale per l'industria vi provvede mediante la nomina di apposito Commissario sottoponendo i Bilanci al Consiglio Generale ed assegnando al medesimo il termine massimo di 20 giorni per le relative deliberazioni;
b) predispone gli altri atti da sottoporre all'approvazione del Consiglio Generale;
c) delibera circa gli atti intesi a promuovere le espropriazioni previste dall'art.21 della L.R. n.1 del 1984 e delibera su ogni acquisto e vendita di immobili che si rendessero necessari per il raggiungimento dei fini del Consorzio;
d) esegue le deliberazioni del Consiglio Generale delegandone l'attuazione al presidente del Consorzio;
e) fissa i criteri per l'assegnazione delle aree conformemente a quanto stabilite dal quinto e sesto comma dell'art.23 della L.R. 4/1/1984 n.1 ed approva tenuto conto di tali criteri, la graduatoria delle istanze per l'assegnazione e la susseguente vendita dei terreni dandone comunicazione al Consiglio Generale;
f) determina la quota annuale di contributo a carico degli enti consorziati,fissando anche misure differenziate per tipo di Ente;
g) delibera sull'ammissione di altri Enti al Consorzio, sottoponendo tale deliberazione alla ratifica del Consiglio Generale, secondo quanto stabilito dalla lettera e) del precedente art.16;
h) delibera dei rapporti con le imprese insediate, comprese quelle di carattere finanziari;
i) delibera sui rapporti finanziari con la Regione Siciliana, con la Cassa per il Mezzogiorno e con ogni altro ente finanziatore dell'attività del Consorzio, nonché con gli enti consorziati.
l) formula le richieste annuali di finanziamento previste dal secondo comma dell'art. 27 della legge regionale n.1 del 1984, nel rispetto delle previsioni di cui al terzo comma dello stesso articolo;
m) adotta il regolamento di cui al terzo comma dell'art.32 della legge sopraccitata;
n) nomina il Direttore del Consorzio;
o) adotta ogni altro provvedimento riguardante l'attività amministrativa interna ed istituzionale del Consorzio, salvo le specifiche competenze del Consiglio Generale.
Il Comitato Direttivo è convocato mediante lettera raccomandata ai singoli membri ed al Presidente del Collegio dei Revisori, spedita almeno otto giorni prima di quello della convocazione. In caso d'urgenza il termine potrà
essere abbreviato fino a tre giorni.

ART.19
Il Presidente ha la rappresentanza legale del Consorzio, convoca e presiede le riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio Generale, nonché quelle del Comitato Direttivo e prende le deliberazioni relative al personale, a norma di regolamento di cui all'art.16 lettera g) del presente statuto, vigila sull'attività del Consorzio, esercita funzioni eventualmente delegate dal Consiglio Generale e dal Comitato Direttivo, dà esecuzione alle deliberazioni adottate dagli stessi.
In caso di assenza od impedimento del presidente, le sue funzioni sono esercitate dal vice presidente eletto dal Comitato Direttivo a norma del terzo comma dell'art.9 della legge regionale più volte citata.

ART.20
Il Collegio dei Revisori esamina i bilanci preventivi e consuntivi, redige su di essi le stesse relazioni per il Consiglio Generale e controlla la regolarità della contabilità.
Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno ogni tre mesi e partecipa alle riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio Generale. Può partecipare, altresì, alle riunioni del Comitato Direttivo.

ART.21
Il Consiglio Generale è validamente riunito quando siano presenti almeno i due quinti dei componenti in carica.
Il Comitato Direttivo e validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei membri assegnati al comitato stesso.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo, è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti.
I componenti del Consiglio Generale che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, ordinarie e straordinarie, decadono dalla carica.
Decadono altresì i componenti del Comitato Direttivo che senza giustificato motivo, non intervengono a quattro sedute consecutive.
In ambedue i casi la decadenza è dichiarata dal Consiglio Generale decorsi dieci giorni dalla comunicazione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, da parte del Consiglio stesso, del Comitato Direttivo o di uno qualunque dei componenti di essi, valutate le eventuali giustificazioni dell'interessato.
I rappresentanti di enti che non abbiano versato i conferimenti e i contributi di cui all'art. 7 lett. b) e c) del presente statuto, a decorrere dall'esercizio successivo a quello del mancato adempimento, possono partecipare alle sedute del Consiglio Generale, senza peraltro esercitare il diritto di voto, finché non sia trascorso il periodo previsto dagli stessi art.7 e 8 per l'esclusione dell'Ente moroso dal Consorzio.

ART. 22
L'esercizio finanziario del Consorzio coincide con l'anno solare ed avrà quindi inizio il primo gennaio e terminerà il 31 dicembre di ogni anno.

ART.23
Il Consorzio è sottoposto alla vigilanza e tutela dell'Assessorato Regionale per l'Industria in conformità dell'art.15 della legge regionale citata.
Al suddetto Assessorato saranno trasmessi per l'esercizio dei compiti di cui sopra, entro 15 giorni dall'adozione, tutte le deliberazioni del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo.
La trasmissione sarà effettuata con avviso di ricevimento oppure con consegna agli Uffici dell'Assessorato che rilasceranno apposita ricevuta.
Le anzidette deliberazioni divengono esecutive, dopo quindici giorni dalla trasmissione.
Le deliberazioni adottate con parere favorevole del Collegio dei Revisori sono immediatamente esecutive.
La esecutività è sospesa se entro 15 giorni dalla ricezione delle deliberazioni, l'Assessorato Regionale per l'Industria chiede chiarimenti e elementi integrativi di giudizio al Consorzio.
In tal caso la deliberazione diviene esecutiva se l'assessore per l'Industria non ne pronuncia l'annullamento per motivi di legittimità entro 20 giorni dal ricevimento delle controdeduzioni che il Consorzio deve trasmettere entro il termine massimo assegnato nella richiesta.
Sono sottoposte anche al controllo di merito dell'Assessorato regionale per l'Industria le deliberazioni del Consiglio Generale per le materie previste dall'art. 16 lett. c,d,f e g del presente statuto con le modalità di cui ai commi precedenti.

ART. 24
L'Assessore Regionale per l'Industria, previa contestazione, sentita la Giunta Regionale, con proprio decreto, può sciogliere gli organi consortili ove vengono accertate persistenti irregolarità nel funzionamento di essi o di uno di essi, il tal caso nomina un commissario per la provvisoria gestione dell'Ente, per un periodo no superiore a mesi sei, trascorso tale termine tutti gli atti compiuti sono nulli.

ART.25
Il Consorzio osserva le norme di amministrazione e contabilità regionali, e in quanto compatibili, quelle statali adottano un bilancio tipo predisposto dalla Regione Siciliana.

ART.26
I bilanci dei Consorzi sono approvati dall'Assessore Regionale per l'industria previo parere dell'Assessore Regionale del Bilancio e delle Finanze ai sensi della legge regionale n.2 del 1978.
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi e ai regolamenti vigenti.
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